Che cos’è l’eczema?
L’eczema è un termine utilizzato per descrivere un gruppo di condizioni caratterizzate da infiammazione della pelle, spesso accompagnata da prurito, secchezza, arrossamento e alterazioni della barriera cutanea.
Fonte di approfondimento: DermNet: diagnosi e caratteristiche della dermatite atopica.
È importante chiarire subito un equivoco: eczema non indica necessariamente una singola malattia. Il termine può essere utilizzato per diverse forme di dermatite, tra cui la dermatite atopica, la dermatite da contatto, l’eczema seborroico e altre condizioni eczematose. L’American Academy of Dermatology utilizza infatti "eczema" sia per indicare questo gruppo di patologie sia, in alcuni contesti, per riferirsi a una specifica forma di eczema.
Tra tutte le forme, la dermatite atopica, chiamata anche eczema atopico, è una delle più importanti e diffuse. È una malattia infiammatoria cronica caratterizzata soprattutto da prurito e pelle secca e tende ad alternare periodi di peggioramento, chiamati riacutizzazioni o flare, a periodi di miglioramento.
Per comprendere l’eczema, quindi, bisogna considerare sia ciò che accomuna le diverse forme sia le caratteristiche specifiche di ciascuna.
Che cosa succede alla pelle quando compare l’eczema?
La pelle normalmente svolge una funzione di barriera. Lo strato più esterno dell’epidermide limita la perdita d’acqua e ostacola l’ingresso di sostanze irritanti, allergeni e microrganismi.
Nell’eczema questa funzione può essere alterata.
La barriera cutanea diventa meno efficace e la pelle tende a perdere più facilmente acqua, diventando secca e più vulnerabile agli stimoli esterni. Allo stesso tempo, nell’area interessata si sviluppa un processo infiammatorio.
Si crea così una relazione bidirezionale: una barriera compromessa può facilitare l’ingresso o l’interazione con sostanze irritanti e allergeni, mentre l’infiammazione può danneggiare ulteriormente la barriera. Nella dermatite atopica, questo rapporto tra barriera cutanea e sistema immunitario è particolarmente importante.
Il risultato visibile dipende dalla fase della malattia.
Durante una fase acuta la pelle può diventare molto arrossata, gonfia, umida o presentare piccole vescicole. Nelle forme più croniche può invece diventare secca, desquamata e ispessita. Il continuo grattamento può accentuare ulteriormente l’ispessimento della pelle, fenomeno chiamato lichenificazione.
Perché l’eczema provoca prurito?
Il prurito è uno dei sintomi più caratteristici dell’eczema.
Non è semplicemente una conseguenza meccanica della pelle secca. Nell’infiammazione cutanea vengono coinvolti diversi mediatori e sistemi nervosi che possono aumentare la sensibilità delle terminazioni nervose presenti nella pelle.
Quando il prurito compare, la persona tende a grattarsi. Il grattamento può danneggiare ulteriormente la barriera cutanea e aumentare l'infiammazione, creando un circolo vizioso:
infiammazione → prurito → grattamento → maggiore danno della barriera → ulteriore infiammazione e prurito.
Questo meccanismo aiuta a spiegare perché, durante una riacutizzazione, interrompere il ciclo prurito-grattamento sia uno degli obiettivi fondamentali della gestione della malattia.
Qual è la differenza tra eczema e dermatite?
I termini eczema e dermatite vengono spesso utilizzati quasi come sinonimi, ma il loro utilizzo può variare a seconda del contesto.
"Dermatite" significa letteralmente infiammazione della pelle e può riferirsi a molte condizioni differenti.
"Eczema" viene spesso utilizzato per indicare un gruppo di dermatiti caratterizzate da specifiche caratteristiche cliniche, tra cui infiammazione, prurito e alterazioni della superficie cutanea.
Per questo motivo non è corretto considerare "eczema" come il nome di una sola malattia.
I principali tipi di eczema
Dermatite atopica
La dermatite atopica è probabilmente la forma più conosciuta di eczema. È una malattia infiammatoria cronica associata a pelle secca e prurito e può comparire a qualsiasi età, anche se spesso inizia durante l'infanzia.
La sua origine è complessa e coinvolge l'interazione tra predisposizione genetica, barriera cutanea, sistema immunitario e ambiente.
La dermatite atopica è inoltre frequentemente associata ad altre condizioni atopiche, come asma e rinite allergica, anche se la presenza di una di queste condizioni non implica necessariamente che siano tutte presenti nella stessa persona.
Dermatite da contatto
La dermatite da contatto compare quando la pelle reagisce a una sostanza con cui è entrata in contatto.
Può essere irritativa, quando una sostanza danneggia direttamente la pelle, oppure allergica, quando interviene una risposta immunitaria specifica nei confronti di una sostanza precedentemente sensibilizzante.
Saponi, detergenti, solventi, metalli, cosmetici e numerose altre sostanze possono essere coinvolti, ma il responsabile dipende dal singolo caso.
Dermatite seborroica
La dermatite seborroica interessa soprattutto le aree ricche di ghiandole sebacee, come cuoio capelluto, sopracciglia, lati del naso e altre zone del volto.
È caratterizzata da infiammazione e desquamazione e presenta meccanismi differenti rispetto alla dermatite atopica. Tra i fattori coinvolti vi sono la produzione di sebo, la risposta infiammatoria e il rapporto con microrganismi normalmente presenti sulla pelle, tra cui il genere Malassezia.
Eczema disidrosico
L’eczema disidrosico, o pompholyx, interessa soprattutto mani e piedi e può provocare piccole vescicole molto pruriginose.
Le cause non sono completamente comprese e possono intervenire diversi fattori predisponenti.
Eczema nummulare
L’eczema nummulare produce tipicamente lesioni tondeggianti o ovali che ricordano delle monete. Può essere associato a pelle secca e tende a presentare fasi di peggioramento e miglioramento.
Questi esempi mostrano perché non esista una singola spiegazione valida per ogni persona che presenta "eczema".
Perché viene l’eczema?
Non esiste una causa unica.
Nelle diverse forme di eczema possono interagire genetica, sistema immunitario, barriera cutanea, ambiente e fattori esterni.
Nel caso della dermatite atopica, per esempio, la predisposizione genetica può influenzare la struttura e il funzionamento della barriera cutanea e la regolazione della risposta immunitaria. A questi fattori si aggiungono condizioni ambientali capaci di favorire le riacutizzazioni.
Questo significa che non è corretto ridurre l'eczema a una semplice "allergia".
L'allergia può avere un ruolo in alcune persone e in alcune forme, ma la dermatite atopica, in particolare, non è semplicemente una reazione allergica a una sostanza specifica.
Il ruolo della barriera cutanea
La barriera cutanea è uno degli elementi centrali nella comprensione dell'eczema.
Una pelle sana riesce a trattenere l'acqua e a limitare il passaggio di molte sostanze dall'esterno verso l'interno. Nella dermatite atopica questa funzione può essere compromessa.
La maggiore perdita d'acqua contribuisce alla secchezza. Una barriera alterata può inoltre rendere la pelle più suscettibile a irritanti e ad altri stimoli ambientali.
La barriera, tuttavia, non deve essere considerata come una struttura passiva.
È un sistema biologicamente attivo che interagisce con cellule immunitarie, terminazioni nervose e microrganismi residenti. Di conseguenza, quando la barriera viene alterata, possono cambiare contemporaneamente diversi aspetti della fisiologia cutanea.
Il sistema immunitario e l’eczema
L'infiammazione è un elemento fondamentale dell'eczema.
Il sistema immunitario della pelle comunica continuamente con le cellule cutanee e con l'ambiente circostante. Nella dermatite atopica questa regolazione è alterata e vengono attivate vie immunologiche che favoriscono l'infiammazione e il prurito.
Non significa però che il sistema immunitario sia semplicemente "troppo forte".
È più corretto dire che le risposte immunitarie nella pelle sono alterate e inappropriate rispetto al contesto, contribuendo al mantenimento dell'infiammazione.
Queste alterazioni sono complesse e coinvolgono diverse cellule e molecole del sistema immunitario. La ricerca moderna ha portato allo sviluppo di terapie capaci di intervenire in modo più selettivo su alcune di queste vie.
Eczema e microbioma cutaneo
La pelle ospita una comunità di microrganismi chiamata microbiota cutanea.
Nella dermatite atopica sono state osservate alterazioni della composizione microbica della pelle, tra cui una maggiore presenza relativa di alcune specie di Staphylococcus durante le riacutizzazioni. Tuttavia, anche in questo caso è importante distinguere associazione e causalità.
L'infiammazione e la compromissione della barriera possono modificare l'ambiente cutaneo e favorire determinati microrganismi. Allo stesso tempo, i cambiamenti microbici possono interagire con la risposta immunitaria e con la barriera.
Il rapporto è quindi potenzialmente bidirezionale e non può essere ridotto all'idea che l'eczema sia semplicemente causato da uno "squilibrio dei batteri della pelle".
Quali sono i sintomi dell’eczema?
Il sintomo più caratteristico è il prurito, ma l'aspetto della pelle può cambiare molto a seconda del tipo di eczema, dell'età e della fase della malattia.
La pelle può apparire:
- secca;
- arrossata;
- desquamata;
- screpolata;
- gonfia;
- ispessita;
- con croste;
- con piccole vescicole;
- più chiara o più scura rispetto alla pelle circostante.
Nelle fasi acute possono comparire essudazione e piccole vescicole, mentre nelle forme croniche il continuo grattamento può provocare ispessimento e accentuazione delle normali linee cutanee.
Il colore dell'infiammazione può inoltre apparire diverso a seconda del tono della pelle. L'assenza di un intenso arrossamento non esclude quindi necessariamente la presenza di eczema.
Dove compare?
La localizzazione dipende dal tipo di eczema e dall'età.
Nella dermatite atopica infantile sono frequentemente interessati il volto e altre aree della pelle; con la crescita diventano comuni anche le pieghe dei gomiti e delle ginocchia. Negli adulti il quadro può essere più variabile e può interessare mani, volto, collo e altre regioni.
La dermatite da contatto tende invece a comparire nelle aree esposte alla sostanza responsabile, anche se la distribuzione può essere più complessa.
Per questo la posizione delle lesioni rappresenta uno degli elementi che il dermatologo considera durante la diagnosi.
Che cosa può provocare una riacutizzazione?
Le riacutizzazioni possono essere favorite da numerosi fattori e non sono uguali per tutti.
Tra i possibili fattori aggravanti ci sono irritanti, detergenti, alcuni tessuti, caldo, sudorazione, aria molto secca, cambiamenti di temperatura e alcune infezioni cutanee. Anche lo stress può essere associato al peggioramento dei sintomi in alcune persone.
È però importante non trasformare questi fattori in regole universali.
Se una determinata sostanza peggiora l'eczema di una persona, questo non significa che debba necessariamente avere lo stesso effetto su tutti.
L’eczema è contagioso?
No.
L'eczema non è un'infezione contagiosa e non può essere trasmesso semplicemente attraverso il contatto con una persona che ne è affetta.
Questo non significa però che una pelle con eczema non possa sviluppare infezioni. Quando la barriera cutanea è danneggiata, alcuni microrganismi possono avere maggiori possibilità di colonizzare o infettare la pelle.
In particolare, alcune infezioni batteriche e virali possono rappresentare complicanze della dermatite atopica e richiedono valutazione medica.
Come viene diagnosticato?
Nella maggior parte dei casi la diagnosi è clinica.
Il medico valuta l'aspetto delle lesioni, la loro distribuzione, il prurito, la storia della malattia, l'età di comparsa e gli eventuali fattori aggravanti. Non esiste un singolo esame del sangue che permetta di diagnosticare genericamente "l'eczema".
In alcune situazioni possono essere necessari ulteriori accertamenti.
Per esempio, quando si sospetta una dermatite allergica da contatto, possono essere indicati test specifici come i patch test, che servono a verificare la sensibilizzazione a determinati allergeni.
È inoltre importante distinguere l'eczema da condizioni che possono avere un aspetto simile, come psoriasi, alcune infezioni, dermatiti differenti e altre malattie dermatologiche.
Come si tratta l’eczema?
Il trattamento dipende dalla forma di eczema, dalla gravità, dall'età e dalla zona interessata.
Nella dermatite atopica, una componente fondamentale della gestione consiste nel mantenere la pelle idratata e sostenere la barriera cutanea. Le linee guida internazionali raccomandano inoltre di identificare e gestire, quando possibile, i fattori aggravanti e di utilizzare correttamente le terapie prescritte.
Durante le riacutizzazioni possono essere utilizzati farmaci antinfiammatori topici, tra cui corticosteroidi, oppure altre terapie locali specifiche. Nei casi moderati o gravi possono essere considerate terapie sistemiche o biologiche, a seconda della diagnosi e delle caratteristiche del paziente.
L'obiettivo non è semplicemente eliminare temporaneamente il rossore.
Una gestione efficace cerca di controllare l'infiammazione, ridurre il prurito, proteggere la barriera cutanea e prevenire o ridurre le riacutizzazioni.
L’eczema può guarire definitivamente?
Dipende dalla forma.
Alcune forme possono risolversi dopo la rimozione del fattore responsabile. Per esempio, una dermatite da contatto può migliorare considerevolmente quando viene identificata e evitata la sostanza responsabile.
La dermatite atopica, invece, è una condizione cronica e non esiste attualmente una cura definitiva capace di eliminarne la predisposizione. Può tuttavia essere controllata e, in molti bambini, migliorare significativamente con la crescita.
Il fatto che una malattia sia cronica non significa quindi che debba necessariamente provocare sintomi continui.
Molte persone attraversano periodi di remissione, cioè fasi in cui la malattia è assente o molto meno attiva, alternati a riacutizzazioni.
Eczema e alimentazione: esiste un legame?
Questo è un argomento particolarmente delicato perché è facile confondere associazioni, allergie e cause.
Alcune persone con dermatite atopica possono avere anche allergie alimentari. Tuttavia, non significa che l'eczema sia generalmente causato dagli alimenti.
Le diete di eliminazione indiscriminate non sono una cura dell'eczema e possono comportare rischi nutrizionali, soprattutto nei bambini. Le indicazioni dietetiche devono quindi essere valutate caso per caso e, quando esiste un sospetto concreto di allergia alimentare, è opportuno procedere con una valutazione medica appropriata.
Questo è un buon esempio di quanto sia importante distinguere tra una condizione associata e una causa.
Eczema e stress
Lo stress può contribuire al peggioramento dell'eczema in alcune persone, ma non è corretto definirlo come la causa universale della malattia.
La pelle e il sistema nervoso comunicano attraverso diversi mediatori biologici e le condizioni psicologiche possono influenzare comportamenti come il grattamento, il sonno e l'aderenza alle cure.
Allo stesso tempo, l'eczema stesso può generare stress: prurito, alterazioni visibili della pelle e disturbi del sonno possono avere conseguenze sulla qualità della vita.
Il rapporto è quindi potenzialmente bidirezionale.
Perché l’eczema può disturbare il sonno?
Il prurito può diventare particolarmente problematico durante la notte.
Una persona può svegliarsi, grattarsi inconsapevolmente o avere difficoltà ad addormentarsi. La perdita di sonno può poi aumentare la stanchezza e rendere più difficile gestire il prurito e il disagio durante il giorno.
Il problema non è quindi soltanto estetico.
Quando l'eczema è importante, può influenzare concretamente il sonno, la concentrazione, il lavoro o lo studio e la qualità della vita.
Quando è opportuno rivolgersi a un medico?
Una valutazione medica è particolarmente importante quando l'eruzione è persistente, ricorrente, molto estesa, molto pruriginosa o non migliora con le normali misure di cura della pelle.
È importante inoltre farsi valutare quando compaiono dolore importante, secrezioni, croste diffuse, peggioramento improvviso, febbre o altri segnali che possono indicare un'infezione o una diagnosi diversa.
Non tutte le eruzioni cutanee sono eczema e cercare di trattare autonomamente qualsiasi irritazione come se fosse eczema può ritardare la diagnosi corretta.
Errori comuni e falsi miti
"Eczema significa allergia"
Non necessariamente. Alcune forme di eczema possono essere associate ad allergie, ma l'eczema comprende condizioni differenti e la dermatite atopica non è semplicemente un'allergia cutanea.
"L'eczema è causato da una pelle sporca"
Falso. L'eczema non è una conseguenza della scarsa igiene. In alcuni casi una detersione eccessiva o l'uso di prodotti irritanti può addirittura peggiorare la barriera cutanea.
"Se ho l'eczema devo eliminare determinati alimenti"
Non in generale. Le allergie alimentari possono coesistere con la dermatite atopica, ma le diete di eliminazione non rappresentano una cura universale e non dovrebbero essere intraprese senza una motivazione appropriata.
"L'eczema è contagioso"
Falso. L'eczema non si trasmette da una persona all'altra.
"Se la pelle è secca, allora è sicuramente eczema"
Falso. La secchezza cutanea può avere moltissime cause e non basta da sola per diagnosticare una dermatite.
"Il cortisone rovina sempre la pelle"
È una semplificazione. I corticosteroidi topici sono farmaci efficaci per controllare l'infiammazione dell'eczema quando utilizzati correttamente. Il rischio di effetti indesiderati dipende dalla potenza del farmaco, dalla sede, dalla quantità, dalla durata e dalle modalità di utilizzo. Per questo devono essere impiegati secondo indicazione medica.
Cosa sappiamo e cosa non sappiamo ancora
Sappiamo con buona sicurezza che l'eczema non è una singola malattia e che le diverse forme hanno meccanismi differenti. Nella dermatite atopica sono particolarmente importanti l'interazione tra barriera cutanea, sistema immunitario, predisposizione genetica e ambiente.
Sappiamo inoltre che la dermatite atopica tende ad avere un andamento cronico-recidivante e che i trattamenti disponibili possono controllare efficacemente l'infiammazione e i sintomi, anche se non eliminano la predisposizione alla malattia.
Sono invece ancora in fase di studio molti dettagli relativi al ruolo preciso del microbioma, alle interazioni tra sistema immunitario, barriera cutanea e sistema nervoso e alla possibilità di intervenire selettivamente su questi meccanismi per ottenere remissioni più durature.
Anche il rapporto tra eczema, alimentazione e allergie richiede una valutazione individuale: l'esistenza di un'associazione in alcuni pazienti non significa che eliminare determinati alimenti sia utile per tutte le persone con eczema.
In generale, la ricerca moderna sta progressivamente spostando l'attenzione dall'idea di "curare la pelle secca" a una comprensione più completa dell'eczema come malattia dell'interazione tra barriera cutanea, immunità e ambiente.
FAQ
L'eczema e la dermatite atopica sono la stessa cosa?
Non esattamente. "Eczema" è un termine più ampio che può indicare diverse condizioni. La dermatite atopica è una specifica forma di eczema ed è una delle più comuni.
L'eczema può comparire improvvisamente?
Sì. Una riacutizzazione può comparire anche dopo un periodo di relativa tranquillità. Tuttavia, la causa dipende dal tipo di eczema e non sempre è possibile identificare un singolo fattore scatenante.
L'eczema può sparire da solo?
Alcune forme possono migliorare o risolversi, soprattutto quando viene rimosso il fattore responsabile. La dermatite atopica può migliorare con l'età, soprattutto nell'infanzia, ma può anche persistere o ricomparire in seguito.
Posso fare la doccia se ho l'eczema?
In genere sì. Il problema non è semplicemente lavare la pelle, ma evitare pratiche che la irritino o ne compromettano ulteriormente la barriera. La gestione deve tenere conto della temperatura dell'acqua, dei detergenti utilizzati e delle caratteristiche individuali della pelle.
L'eczema può lasciare cicatrici?
L'eczema in sé generalmente non produce le cicatrici tipiche delle ferite profonde, ma infiammazione intensa, grattamento e infezioni possono provocare alterazioni persistenti della pelle, compresi cambiamenti della pigmentazione e ispessimento.
Perché l'eczema prude così tanto?
L'infiammazione cutanea coinvolge mediatori che possono attivare e sensibilizzare le fibre nervose responsabili del prurito. Il successivo grattamento può danneggiare ulteriormente la barriera e alimentare il ciclo prurito-infiammazione.
Lo stress può causare l'eczema?
Lo stress può contribuire alle riacutizzazioni o peggiorare i sintomi in alcune persone, ma non è considerato una causa unica dell'eczema. La malattia deriva dall'interazione di diversi fattori.
L'eczema può infettarsi?
Sì. Una barriera cutanea danneggiata può facilitare alcune infezioni. La comparsa di dolore, secrezioni, croste diffuse, febbre o un rapido peggioramento richiede una valutazione medica.
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